Introduzione
Il software a servizio comprende le
applicazioni che possono essere usufruite
dall’utente direttamente sul Web tramite il
classico browser, che non richiedono nessuna
installazione o infrastruttura hardware locale per poter
funzionare, e che possono essere pagate “on-demand”
(su richiesta) secondo canoni di abbonamento variabili.
Ho cercato di comprendere dove, come e
perché il SaaS (software-as-a-service) può
rivoluzionare il modo di utilizzare le applicazioni
informatiche soprattutto in ambito aziendale, ma anche
nel contesto consumer, e come esso si colleghi ad
altri concetti di nuovissima introduzione, come la SOA (Architettura
informativa orientata ai servizi), il
cloud-computing (risorse di calcolo distribuite e
fruibili via Internet) o il grid computing
(risorse di calcolo distribuite e potenziate da
un’infrastruttura di telecomunicazione avanzata).
Questo fenomeno, che sarebbe più corretto
definire come un nuovo paradigma tecnologico, e come un
nuovo modello di distribuzione, è stato definito negli
USA come una “disruptive technology”, ovvero una
tecnologia dal potenziale rivoluzionario. Essa nasce
all’interno del settore informatico per poi influenzare
pian piano quello dell’Information Technology aziendale.
Con il proposito di un’ampia ricerca
desk, ho raccolto, analizzato e strutturato un vasto
insieme di informazioni, di provenienza soprattutto
americana, con il fine di redarre una ricerca di mercato
che fosse anche uno studio di fattibilità di questo
modello.
Ho utilizzato e amalgamato diverse fonti
statistiche, integrandole con una mia personale ricerca
qualitativa basata su interviste dirette ad operatori
del settore, e su questionari somministrati via posta
elettronica ad aziende produttrici, italiane e
americane.
Con il passare del tempo i produttori di
software tradizionale, venduto su licenza al cliente,
videro calare i margini di profitto a causa della
crescente frammentazione del mercato e della
concorrenza. Per le software-house nasceva l’opportunità
di capitalizzare meglio il proprio know-how, e di
avere dei profitti più costanti, tramite la fornitura di
servizi collegati alla vendita del software: le
consulenze e le manutenzioni.
L’evoluzione del software, da prodotto a
servizio, è stata catalizzata dal diffondersi di
Internet e del Web, in parallelo alla crescita della
disponibilità di banda larga, che hanno permesso
l’accelerazione dell’outsourcing informatico ad
uso e consumo delle aziende, anche di piccole
dimensioni. Il SaaS può essere considerato come l’ultimo
stadio evolutivo di questo tipo di esternalizzazione in
remoto delle applicazioni software.
Questa tesi punta ad analizzare i
cambiamenti che le caratteristiche del software a
servizio comportano sia a livello dei produttori
(provider) che a livello dei clienti (buyer), ovvero le
aziende.
Il SaaS si rivolge prevalentemente alle
piccole e medie imprese che non vogliono o non possono
sostenere la spesa per l’hardware e la manutenzione di
sistemi informativi locali, ma sta penetrando lentamente
anche nelle aziende di livello enterprise (di
grandi dimensioni) grazie alle crescenti possibilità di
integrazione.
Parte
della tesi è dedicata agli aspetti tecnici della
produzione e implementazione del software a servizio.
Infatti, pur non essendo una tesi di informatica, mi è
risultato indispensabile capire quali elementi
dell’architettura e gestione del software sono
interessati dal passaggio al modello SaaS, per poter
apprezzare a fondo il fenomeno. Maggior risalto è dato
alle caratteristiche economico-finanziarie di questo
fenomeno, e all’impatto del SaaS sul marketing
necessario a supportare questo tipo di offerta,
sottolineando la sua importanza in questo contesto
fortemente competitivo.
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