PaaS (Platform as a Service) in
Italia
Con grande piacere
segnaliamo due aziende italiane impegnate nel business
PaaS.

ZUCCHETTI
Infinity
Project
La tecnologia informatica e i nuovi paradigmi
applicativi sono in continua evoluzione per dare
risposta alle crescenti necessità del mercato con
strumenti ed architetture potenti e performanti, ma allo
stesso tempo complesse e difficili da utilizzare.
È necessaria una diversa organizzazione nella produzione
del software, che si evolve da attività squisitamente
artigianale fino a divenire processo industriale
scientificamente organizzato. Condizione quest'ultima
necessaria per il governo della complessità intrinseca
nelle tecnologie delle nuove generazioni applicative.
L'incremento della produttività, la riduzione dei tempi
di sviluppo e l'aumento della qualità del software
realizzato sono solo alcuni degli obiettivi che si
propongono gli investimenti che Zucchetti ha fatto in
questa direzione, sviluppando una metodologia (Zucchetti
Software Factory) che si è poi concretizzata in una
linea di strumenti di sviluppo che consentono di
automatizzare ogni parte del ciclo di vita del software
per guidare, facilitare e migliorare l'attività dei
tecnici coinvolti.
Si tratta di SitePainter
Infinity e CodePainter
Project, che rappresentano l'ultima
evoluzione degli strumenti di sviluppo e il fondamento
tecnologico dell'intero Infinity Project.
Tutte le applicazioni della famiglia Infinity Project si
basano su Infinity
Application Framework, una soluzione totalmente web
nativa - base di tutte le applicazioni della famiglia
Infinity Project - che implementa il paradigma del
Virtual Workspace ed è fondamento per la realizzazione
di articolati progetti e sistemi informativi.
Le applicazioni realizzate con Sitepainter Infinity sono applicazioni
di ultima generazione, pensate e progettate per il WEB,
in modo da sfruttare al meglio le enormi potenzialità
del mezzo. Utilizziamo le migliori componenti OPEN
SOURCE affermate
a livello mondiale, di sicura visibilità ed
affidabilità, conservando la piena compatibilità con i
più diffusi sistemi operativi e database commerciali.
Una scelta che ci consente di sfruttare e capitalizzare
il lavoro fatto da milioni di tecnici di ogni parte del
mondo sia per la tecnologia di base, sia per le
componenti applicative a costi ridotti.
La Server
Farm Zucchetti
ospita le applicazioni dell'intero Infinity Project,
garantendo i massimi livelli di sicurezza e affidabilità
e liberando l'utente dai costi legati all'hardware.

Fhoster
è
una startup internet che si propone di sfruttare
commercialmente una tecnica di modellazione concettuale
del software avviata nel 2002. Il risultato è
LiveBase, che fonde il paradigma SaaS (Software as a
Service) con quello dello sviluppo basato su modelli in
un più completo modello PaaS (Platform as a Service).
SaaS ha certamente un
grandissimo potenziale, specie nello small business,
dove spesso scarseggia il budget e la competenza per
configurare e gestire dei server propri. In un momento
di crisi economica come questo, inoltre, il modello SaaS
permette alle aziende di evitare investimenti iniziali
in licenze, e di pagare il software in funzione del suo
effettivo utilizzo.
Oggi
LiveBase è l'unica piattaforma PaaS che non costringe
l'utente a definire il comportamento dinamico
dell'applicazione che vuole realizzare, e che non
richiede la comprensione di concetti dinamici come
evento, istruzione, sequenza di istruzioni o algoritmo.
Al contrario di tutti i
suoi concorrenti, LiveBase non si propone come
piattaforma di sviluppo general-purpose ma indirizza con
precisione l'esigenza che molte piccole imprese hanno,
di controllare, condividere, sfruttare meglio e
razionalizzare in un unico sistema un patrimonio di dati
strutturati che è spesso disperso in una miriade di
fogli Excel o basi dati Access artigianali.
Le applicazioni LiveBase
sono configurabili in termini di struttura delle
informazioni gestite, non in termini di operazioni
nativamente eseguibili su quelle informazioni,
operazioni che restano sostanzialmente quelle di
inserimento, modifica, navigazione, interrogazione e
cancellazione. Per compensare questa debolezza LiveBase
equipaggia tutte le applicazioni generate con una serie
di funzionalità di base che consentono di elaborare e
presentare i dati in modo molto sofisticato e
personalizzabile. Inoltre, per i programmatori esperti,
è sempre possibile richiamare logica applicativa esterna
attraverso web services. Per i lettori più tecnici le
applicazioni LiveBase, anche laddove non richiamino web
services esterni, sono molto di più di un semplice
front-end verso un database relazionale, perché
supportano nativamente funzionalità molto avanzate come
ad esempio composizioni, vincoli di cardinalità
arbitrari, logging e locking a livello applicativo,
controllo fine degli accessi specifico per classe,
attributo e singolo oggetto.
www.fhoster.com