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Software-as-a-Service (SaaS) in Italia
Windows Azure,
l’implementazione del cloud
computing secondo
Microsoft, è stato annunciato durante il keynote del
lunedì del PDC.
Il nuovo sistema è essenzialmente una suite di servizi,
inclusa l’elaborazione in modalità virtualizzata,
storage scalabile e un servizio automatico di gestione
dei servizi.
I servizi che saranno ospitati includono MSN, Xbox Live
e Office Online. La prima Community Tech Preview è già disponibile.

Per ora le uniche notizie che si sanno su Azure sono:
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Il team di Azure OS sta lavorando a stretto contatto
con il Core OS Team e ci sono delle influenze tra i
due gruppi. Per esempio, una delle novità di
Windows 7 è
l’incremento del numero di processori/core che
possono essere usati, questa caratteristica verrà
sfruttata anche dal team di Azure OS. Al contrario,
Azure introdurrà alcune caratteristiche avanzate di
HyperV, per esempio il supporto alla
virtualizzazione hardware; queste caratteristiche
verrano implementate anche dal Core OS group e
potrebbero diventare parte delle future release di
Windows Server e HyperV;
Azure sarà disponibile per gli sviluppatori
immediatamente. I partecipanti al PDC saranno i
primi ad essere autorizzati a creare servizi, in
seguito la sua disponibilità sarà allargata. La
Microsoft ha sottolineata che questa versione è
ancora prematura è che potrebbe cambiare anche
radicalmente;
Azure sostituirà tutti servizi online di Microsoft,
per esempio: Sharepoint Services, i vari servizi
Windows Live, i servizi Exchange. Sebbene sia ancora
in fase di sperimentazione, alcuni software già
girano su Azure, per esempio Live Mesh utilizza il
sistema di storage di Azure per il suo BLOB storage;
Sono già disponibili SDK per Java e Ruby.
Questi SDK permettono a Java e Ruby di richiamare
servizi .NET ospitati su Azure, ma non permettono
(al momento) agli sviluppatori Java o Ruby di
scrivere servizi ospitati sui datacenter Microsoft.
Con questa suite di servizi Microsoft spera di
contrastare i servizi
offerti da Amazon e
Google App Engine.
L’annuncio più importante dato da Ray
Ozzie :
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Windows Azure: è il kernel di una nuova
piattoforma Microsoft, che implementa un sistema
operativo “on the cloud”. Windows Azure offre
servizi per lo sviluppo, per l’hosting e la gestione
delle applicazioni che vi gireranno. Il kernel,
quindi, di un sistema operativo pensato per il “cloud”,
pensato per operare e scalare su Internet.
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Windows Azure offre le funzionalità di basso-livello
di questo sistema operativo, come hosting,
sicurezza, storage, elaborazione che sfrutta in modo
nativo tecniche e hardware per la virtualizzazione
ed infine un sistema di networking.
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Un aspetto importante per gli
sviluppatori .NET è che gli skill per sviluppare per
Windows Azure, sono gli stessi che oggi usiamo per
sviluppare in
C#, Visual Basic.NET e C++. Una demo interessante
fatta da Steve Marks ha mostato un SDK per Visual
Studio, che consente di realizare un’applicazione
che poi possa essere gestita e usata dai nuovi
servizi on the cloud. Ai partecipanti alla PDC è
stato consegnato del software in anteprima per
provare Windows Azure e Azure Live Service.
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Azure Live Service è
una piattaforma che si appoggia su Windows Azure e
che ne sfrutta i servizi di basso livello offrendone
di nuovi e di più alto livello.
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Tra i servizi che useranno Windows Azure:
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Microsoft SQL Services: pensiamo alle
funzionalità classiche di SQL Sever ma esposte
“in the cloud”: Storage, Reporting, etc
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Microsoft .NET Service: i classici
serzi del framework ma su internet: controllo
degli acessi, WorkFlow etc.
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Live Service
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Microsoft SharePoint Services eMicrosoft
Dynamics CRM Services
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Azure è una piattatforma aperta: si può interagire
da piattaforme diverse usando approcci e protocolli
comuni a tutta la comunità degli sviluppatori: REST,
WS-* e AtomPub.
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