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Software-as-a-Service (SaaS) in Italia

L'hard disk non ti tradisce solo
se lo distruggi
Cancellare i file dal computer non è sufficiente a
nascondere le informazioni private
Lo consigliano gli esperti
della rivista tecnolgica «Which?», e Fausto Tonna lo
sapeva bene: l'unico modo per rendere definitivamente
inaccessibili i dati archiviati in un hard disk è quello
di distruggerlo fisicamente. Non a caso, infatti, l'uomo
chiave del crack Parmalat aveva visto bene scegliendo di
prendere a martellate il computer che conteneva i
documenti comprovanti le famose falsificazioni in
bilancio.
NON SI SA MAI - Infatti,
anche se ci si preoccupa di ripulire il disco fisso del
proprio computer prima di buttarlo o di rivenderlo, ciò
che in esso era contenuto può comunque essere
recuperato. E i criminali informatici – interessati a
entrare in possesso di dati sensibili, che consentano
per esempio di accedere a conti bancari online e affini
– ne sono consapevoli e ovviamente approfittano
dell'ingenuità (se non della sprovvedutezza) di chi in
un modo o nell'altro si libera del vecchio computer. In
pratica questi malintenzionati vanno a caccia di
portatili o desktop Pc usati o non più funzionanti
(messi in vendita su eBay o semplicemente abbandonati
accanto ai cassonetti dell'immondizia), e cominciano il
loro lavoro di recupero dati.
LA PROVA – È
ciò che hanno fatto anche quelli di «Which?»,
proprio con l'intento di dimostrare che se vogliamo che
il vecchio hard disk non dica più niente di noi è sempre
meglio farlo a pezzi prima di gettarlo alle ortiche. E
che se invece ci fa piacere rivenderlo vale la pena di
dotarsi di uno dei tanti software gratuiti che
promettono di formattare la macchina e ripulirla
completamente. La prova degli esperti hi-tech ha
interessato 8 laptop di seconda mano appositamente
acquistati su eBay, da cui sono stati recuperati 22 mila
file che in teoria non avrebbero più dovuto essere
rintracciabili. Parte di questi erano rappresentati da
foto digitali (più o meno riservate), e altri
contenevano informazioni per l'accesso ad account
privati relativi a siti di social networking o a negozi
online. Insomma, tutte cose che con tutta probabilità
chiunque di noi preferirebbe rimanessero private.
Quindi, anche se non dovete occultare esperimenti di
finanza creativa ma semplicemente amate la vostra
privacy e non volete cadere vittime di scaltri esperti
di informatica animati da intenzioni tutt'altro che
amichevoli, munitevi di martello e mettete a tacere per
sempre il computer di cui vi volete liberare.
SaaS - Basta tenere
i propri documenti presso fornitori di Office SaaS
(Google Doc oppure Zoho Word) per non avere più
problemi. L'utilizzo di un PC con solo un browser
permette di non avere il problema di cambiarlo ogni 2-3
anni perchè imballato o obsoleto. Se Fausto Tonna avesse
utilizzato un ERP in modalità SaaS nessuno avrebbe
trovato i suoi dati.
Fare del nero oppure fare
contabilità creativa e tenere i dati sul proprio PC o
Server è da disonesti e da cretini.
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